domenica 4 dicembre 2016

“La matita si cancella”. Il Viminale chiarisce: allarme infondato

Per tutto il giorno, sempre con più insistenza è circolato su Facebook l’allarme sulle matite non indelebili che verrebbero usate nei seggi per il voto al referendum costituzionale. Dopo alcune denunce di comuni cittadini, arriva anche quella del cantautore toscano Piero Pelù che su Fb scrive: “La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio e averlo constatato ho denunciato la cosa al presidente del mio seggio. Fatelo pure voi è un vostro diritto! #DavideConGolia #Euto’pia”.

E posta la foto della sua denuncia e quella delle matite usate nel seggio.  “Il votante PieTro Pelù tessera elettorale n. 078449246 ha posto il problema che la matita per la votazione data in dotazione facendo una prova su un foglio risulta NON-INDELEBILE” si legge sulla nota a verbale. Ma il segno lasciato dalla matita copiativa non può essere cancellato del tutto e soprattutto cancellarlo sulla scheda elettorale è meno semplice che farlo su un semplice foglio bianco. L’intenzione di voto sarebbe comunque visibile. E anzi le macchie prodotte da chi tenta di testare la cancellabilità del tratto potrebbero anche invalidare il voto. Eppure che c’è chi invita a portarsi dietro una gomma per fare un test. E chi cavalca la protesta, come Matteo Salvini.

PAZZESCO!!!
Cominciano ad arrivare segnalazioni!#Referendum #IoVotoNO #ioHOvotatoNO #RiformaCostituzionale pic.twitter.com/OTW1eEUqGK

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) December 4, 2016

“Pazzesco! cominciano ad arrivare segnalazioni (le prime da Roma e Mantova) di matite elettorali che si possono cancellare con una semplice gomma!”.  Anche nei commenti alcuni spiegano che è normale si cancelli sulla carta comune, mentre sulla scheda resta comunque evidente l’intenzione di voto.

Alla fine anche lo stesso Viminale chiarisce: le matite cosiddette “copiative” sono indelebili così come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. Lo ha precisato in una nota il Viminale, a seguito delle numerose denunce di elettori che hanno dichiarato essere riusciti a cancellare con la gomma segni fatti con matite in dotazione ai seggi elettorali.

“Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, – ha reso noto il ministero dell’Interno- il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.



Fonte: http://www.unita.tv/focus/la-matita-si-cancella-allarme-infondato-di-pelu-referendum-voto/

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