giovedì 9 febbraio 2017

D’Alema: “Serve una nuova guida. Folle l’idea di elezioni anticipate”

“L’idea di precipitare verso elezioni anticipate con una legge proporzionale, con prospettiva certa di ingovernabilità, è una scelta folle. Con quale progetto? Con quale ipotesi di alleanze? “. Massimo D’Alema dopo aver evocato la scissione dal Pd in caso di elezioni anticipate ora frena sull’uscita dai dem e spiega “Se prevalgono buon senso e responsabilità riprenderà il percorso ordinario che porta al congresso del Pd. Ma l’obiettivo resta la discontinuità con la stagione renziana. Serve un cambio di contenuti e di guida”.

L’elezioni anticipate sarebbero un male perchè il quadro italiano viene descritto così: “La situazione del Paese è gravissima. I dati sullo spread dimostrano che ogni incertezza internazionale ha un effetto immediato sull’Italia. In Europa siamo ultimi per crescita, quartultimi tra i 30 Paesi più industrializzati. Sono cresciute gravemente povertà e diseguglianze. Drammatica è la frattura tra Nord e Sud. Il meccanismo di crescita dell’occupazione, sostenuto dagli incentivi, si è inceppato. La priorità del governo oggi dovrebbe essere dare risposte alla crisi”.

D’Alema traccia poi quella che secondo lui è la via d’uscita: “La priorità è la legge elettorale. Il Pd ne ha proposto cinque diverse. E non è la minoranza che rompe le scatole. Lo scontro più aspro è quello che divide l’idea di Franceschini di un premio alle coalizioni e quella di Orfini che lo vuole alla lista”.

Il futuro non è roseo, ma “Un rinnovato Pd – spiega il presidente di Italianieuropei – può riunire intorno a sé movimenti civili, personalità e creare una grande lista aperta che possa aspirare ad avere molti voti. Forse non prenderà il 40%, ma ci andrebbe più vicino del Pd com’è messo ora”.

Allora – ricorda D’Alema – eravamo uniti. Poi Renzi ci ha diviso. E non dimentichi che quel 41% fu ottenuto con il 52% dei votanti. Forse queste due valutazioni Renzi avrebbe dovuto farle fin da allora. Io non sono rancoroso, sono addolorato. Non possiamo considerare zavorra i milioni di elettori che ci hanno lasciati. Il partito è diroccato. L’82 per cento dei ragazzi tra i 18 e 24 anni ha votato No al referendum. Tutta la grande grande operazione di rottamazione ha creato questo: una sorta di partito dei pensionati “.



Fonte: http://www.unita.tv/focus/dalema-serve-una-nuova-guida-folle-lidea-di-elezioni-anticipate/

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