All’inizio, uno sguardo percorre l’orizzonte, scende sul mare attirato dai riflessi, poi si sposta sulla spiaggia delimitata da due muri di calcestruzzo che si inoltrano per un bel pezzo nelle acque, alti sette metri e sovrastati dal filo spinato. Lo sguardo è quello di un detenuto condannato per traffico illegale di ghiandole di feti, e il carcere nel quale è stato appena trasferito è fra i più strani che si possano immaginare: le porte delle celle sono aperte sulla spiaggia, … Continua
L'articolo Detenuti in riva al mare, e sui fondali pesci ciechi è stato pubblicato su il manifesto.
Fonte: http://ilmanifesto.info/detenuti-in-riva-al-mare-e-sui-fondali-pesci-ciechi/
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